Episodio 293 – Ottenere RISPETTO: ecco come fare

Episodio 293 – Ottenere RISPETTO: ecco come fare

Il rispetto è un valore fondamentale per ognuno di noi. Perché per l’essere umano è così importante il rispetto? Il rispetto tocca delle corde profonde in noi, poiché per gli esseri umani l’appartenenza e accettazione nel gruppo è stata una questione di sopravvivenza. Questo però oggi sfocia spesso nella pretesa di rispetto. Ognuno di ha un’idea personale del rispetto e attribuisce ad esso un significato diverso. Ci sono però dei presupposti da cui partire: non ci possiamo fare rispettare da tutti; non possiamo pretendere rispetto; è necessario chiederci perché per noi è così importante e quali corde vengono toccate in noi quando parliamo di rispetto. Quanto siamo reattivi rispetto al rispetto? Dobbiamo distinguere il rispetto dalla paura e dal potere sugli altri. Meno abbiamo autostima e rispetto di noi, più dipenderemo (e pretenderemo) dal rispetto degli altri Ci sono diversi punti che ci consentono di ottenere rispetto dagli altri. Il primo punto da tenere in considerazione è l’autostima. Parte tutto da noi: sei capace di comunicare in maniera assertiva? Sai comunicare i tuoi valori personali? Un altro punto importante è la coerenza. Per poter essere rispettati non basta solo l’assertività, serve anche la coerenza. Un altro elemento è la conoscenza interiore. Quanto conosciamo le nostre emozioni? Il nostro mondo interno? Inoltre vi è l’empatia: sentire il sentire dell’altro, che poi porta all’accettazione delle critiche e dei feedback. Per arrivare a questo è necessaria la resilienza, ossia la capacità di affrontare le prove. E riusciamo ad essere resilienti grazie alla gentilezza, che ci fa rimanere in contatto con i nostri valori personali. Il rispetto inoltre può essere visto sotto un duplice aspetto: Riconoscimento dell’altro (il guardare oltre le apparenze), e auto-rispetto (conoscere e apprezzare i propri valori e restare coerente). Come Ottenere rispetto quindi? Con l’autenticità, con la coerenza e integrità, con empatia e la comprensione. Che devono tradursi in comportamenti specifici.
Episodio 288 – La coppia che funziona

Episodio 288 – La coppia che funziona

Come possiamo capire se la nostra coppia “funziona”? Innanzitutto dobbiamo partire dal chiederci: cosa è una coppia? Oggi, nella società attuale, non ci sono più modelli di riferimento e la coppia fa il pendolo tra dipendenza e distacco. Prima, in passato, la coppia era un dovere: l’uomo doveva certe cose, la donna aveva altri doveri. Avevamo una responsabilità ma mancava l’ascolto dei bisogni personali. Oggi è il contrario: portiamo avanti solo bisogni senza volere alcuna responsabilità. Come trovare l’equilibrio? La coppia, per poter essere una coppia adulta, dovrebbe essere successiva all’aver ritrovato noi stessi. Questo implica adultità nella coppia: riconoscere i propri i bisogni, le proprie mancanze e occuparsi e gestire tutto questo. Solo in questo caso riusciamo a mettere le basi per una coppia che funziona. Se non c’è un lavoro personale, parlare di coppia, e di una coppia adulta, è impossibile. La coppia può essere un passo successivo alla conoscenza di sé. Nella coppia abbiamo poi la possibilità di conoscersi meglio e di comprendere meglio se stessi. Se non c’è adultità nella coppia, se non c’è conoscenza di noi stessi , l’altro amplifica il nostro infantilismo. Una regola per far funzionare la coppia è prendere la consapevolezza che l’altro non ha nessuna responsabilità sulla nostra gioia. L’altro ha il compito di risvegliarci per perfezionarci. Non di renderci felici.
Episodio 286 – Gestire il bisogno di approvazione (domande e risposte)

Episodio 286 – Gestire il bisogno di approvazione (domande e risposte)

“Non si può piacere a tutti” è un’affermazione tanto vera, quanto dolorosa. Perchè? Perchè spesso leghiamo il naturale bisogno di amore, che ognuno di noi ha, all’approvazione degli altri. E questo ci provoca sofferenza. Uno dei passaggi fondamentali quando ci interroghiamo sul tema del bisogno di approvazione è imparare ad ascoltarsi: cosa succede dentro di noi nel momento in cui pensiamo di non piacere agli altri? Nel corpo cosa sentiamo e dove lo sentiamo? Il passo successivo è imparare a starci dentro. Quando abbiamo paura di non piacere diventiamo ipersensibili all’attenzione degli altri. Spesso viviamo valutandoci e valutando gli altri come un prodotto, sulle prestazioni. Piacere a se stessi, invece, vuol dire vedersi per come si è. Ed accogliersi ed accettarsi, per imparare ad amarsi davvero. Tante cose noi le facciamo per mendicare un po’ di amore, mettiamo delle condizioni alle relazioni, cerchiamo di essere perfetti per avere amore, per paura di non ricevere amore. Quello che dobbiamo fare è cercare di compiacere meno. Più mettiamo maschere e meno piacciamo veramente. Dietro c’è il bisogno di essere accettati e anche una parte narcisista, che vuole piacere a tutti i costi. Qual è il bisogno dietro il bisogno di approvazione?
Episodio 278 – Genitori e figli: come affrontare questa sfida educativa

Episodio 278 – Genitori e figli: come affrontare questa sfida educativa

In questa diretta, insieme a Chantal Dejean, abbiamo continuato a parlare della delicata relazione tra genitori e figli. Cosa vuol dire che siamo noi che “scegliamo la nostra famiglia”? Perché ci “capitano” questi genitori, questi figli e quelle situazioni che viviamo? Nel nostro piano di incarnazione abbiamo fatto scelte che ci hanno portato a vivere la vita che stiamo vivendo. Compresa la relazione con i nostri figli. Curare questa relazione è una sfida urgente in questi tempi in cui spesso i giovani sono allo sbando dal punto di vista educativo. Cosa possiamo fare per custodire questa relazione?
Episodio 276 – Curare le ferite dell’infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore

Episodio 276 – Curare le ferite dell’infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore

Curare le ferite dell’infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore Nella scorsa diretta ( • Le ferite dell’infanzia: perché facc… ) abbiamo parlato delle ferite dell’infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse. In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell’infanzia? Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità. Il primo punto fondamentale per capire bene che c’è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo) Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo. Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate. Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite. L’ obiettivo ultimo è togliere il velo all’immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.
Episodio 275 – Le ferite dell’infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?

Episodio 275 – Le ferite dell’infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?

Le ferite dell’infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori? Tante volte, quando abbiamo dei problemi, non riusciamo a risolverli e restiamo attaccati al nostro passato, mettendo in atto alcuni comportamenti senza sapere il perché. Spesso questo è frutto di alcune ferite e di conflitti che abbiamo vissuto nell’infanzia. Quando abbiamo un problema ci sono tre livelli di consapevolezza con cui siamo nella situazione: • Un livello coscio, consapevole, che gestisco; è il livello del ragionamento. • Un livello preconscio, quello di una parziale consapevolezza, di “vedo e non vedo” la realtà della situazione. • Un livello inconscio, inaccessibile alla mia coscienza. Il primo livello, quello conscio, di analisi prevede le nostre difese. Accusiamo l’altro, iniziamo a trovare scuse per il nostro comportamento e ad accusare l’esterno per quello che ci accade. Nel secondo livello, succede che proviamo rabbia, tristezza e frustrazione. C’è un altro livello, quello inconscio, dove nascono le vere cause dei problemi attuali: è il livello dei bisogni, conflitti e problemi infantili. Dei conflitti infantili noi non ricordiamo nulla. Ci raccontiamo una storia sul nostro passato. Il bambino sviluppa un falso sé, poiché deve creare un sé adatto a ciò che i genitori vogliono. Per non perdere l’amore dei genitori. Il falso sé si alimenta di tutti i sentimenti che non abbiamo potuto esprimere nell’infanzia. Cosa possiamo fare? Ne abbiamo parlato nel video. Lezione 73 del Sentiero di Eva Pierrakos: https://www.bibliotecadelsentiero.org… Libro consigliato: Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, Alice Miller