Episodio 205 – Amore e distruzione: perché non scegliamo l’amore?

Episodio 205 – Amore e distruzione: perché non scegliamo l’amore?

Amore e distruzione sono due forze potentissime che agiscono costantemente nella nostra vita. A seconda della forza che guida i nostri comportamenti noi proviamo benessere o malessere. Noi dovremmo tendere naturalmente al benessere fisico, psichico, spirituale, ovvero all’amore, alla libertà e alla coerenza. Che cosa è che però ci fa scegliere il malessere, cioè la distruzione? Qual è l’incastro principale che ci impedisce di stare bene, di essere coerenti, di amare e di esserenell’amore? L’incastro principale è il contagio emotivo: non c’è nulla di più contagioso dell’emozione. Cosa è il contagio emotivo? Contagio emotivo vuol dire che una persona arriva con una sua emozione e la butta sull’altro e l’altro inizia a risuonare provando la stessa emozione. Diventiamo in questo modo ostaggi delle nostre emozioni. Per questo non riusciamo ad amare. Si crea un clima emotivo che produce reattività e la volontà di perseguire l’amore non riusciamo ad esercitarla. Essere contagiati vuol dire non avere la capacità di schermarsi dalle vibrazioni che arrivano e non avere capacità di risposta. O meglio vedere una sola risposta possibile alla situazione che dobbiamo affrontare. Cosa vuol dire non essere contagiati invece? Vuol dire mantenere la possibilità di rispondere in quanti più modi possibile. Il contagio emotivo ci da il grado della nostra evoluzione, libertà emotiva e maturità spirituale. Cosa fare? La chiave dell’amore, del benessere è la coerenza. L’incoerenza è l’insieme delle forze dentro di noi che vanno in direzioni diverse e opposte. Coerenza invece è andare in un’unica direzione, fare in modo che le nostre forze siano direzionate. Verso l’alto, verso la spiritualità. Ma se noi vogliamo l’amore, perché scegliamo la distruzione? Il motivo principale è il giudizio interno: la voce che ci dice che non siamo abbastanza. La mente proietta il sè ideale e ci giudica. Come reagiamo al giudice interno? Noi copriamo il giudizio con una maschera e il giudizio va nell’inconscio e succede che noi cerchiamo di ottenere la coerenza con l’incoerenza, ottenendo in questo modo proprio l’ incoerenza. Cerchiamo di portare la pace con la guerra, l’apertura con la chiusura, il cambiamento con l’immobilismo, l’armonia con il conflitto. È importante comprendere che il mondo che vediamo fuori è disarmonico, conflittuale, ma quello che c’è fuori è anche dentro di noi. Che facciamo con le parti di noi che non ci piacciono? Le odiamo e non vogliamo vederle. Facciamo guerra alle nostre parti desiderando la pace. Così creiamo disarmonia e sofferenza. Che possiamo fare per arrivare all’armonia interna? Il primo passaggio è FERMATI: finchè siamo preda del caos non possiamo raggiungerla; il secondo è Capire: scrivi i problemi che hai per comprendere che ci sono dei problemi che turbano il benessere. il terzo è Prendere consapevolezza: ogni problema esterno è uno specchio di un conflitto o di un problema interno. il quarto è Comprendere: andare a guardare cosa c’è dentro di me senza giudizio, facendo l’esperienza per scioglierlo definitivamente. Cosa ti impedisce di scegliere l’amore?
Episodio 204- Il vero amore di coppia. Domande e risposte.

Episodio 204- Il vero amore di coppia. Domande e risposte.

Cosa ci impedisce di amare veramente? Qual è la differenza tra le tre forze (eros, sesso e amore) che alimentano le nostre relazioni di coppia? Come si arriva al vero amore di coppia? Per prima cosa è necessario imparare a distinguere in maniera consapevole tra eros e innamoramento. L’ eros è la forza che ci spinge ad aprirci con l’ altro, ad interessarci all’altro e che ci fa uscire dal nostro egoismo; spinti dall’eros siamo più propensi ad abbandonare le nostre difese e a costruire una relazione di coppia; l’innamoramento invece è una fase durante la quale ci relazioniamo in coppia tendendo a vedere solo alcuni aspetti dell’altro, alcune sue caratteristiche, trascurandone altre. Con la spinta dell’eros, arriviamo poi a conoscere più approfonditamente l’altro, iniziando a vedere anche caratteristiche che non avevamo visto. Nell’ innamoramento l’eros viene scatenato da una proiezione positiva. Per poter arrivare dall’innamoramento all’amore occorre mantenere vivo l’eros. Questo però si può fare solo con una grande maturità emotiva. Eros e sesso sono degli aspetti fondamentali dell’amore. Se perdiamo l’eros, ovvero questa spinta necessaria per andare verso l’altro, allora perdiamo anche la possibilità di evolvere come coppia. Ma questo richiede un atto volontario: l’amore è infatti una spinta volontaria di apertura verso l’altro. Spesso crediamo di essere aperti all’altro e accusiamo l’altro di non essere onesto con noi; ma nella coppia restiamo ad un livello superficiale e non ci rendiamo conto di quanto alte siano le nostre difese. Aprirsi veramente all’altro, arrivare all’amore, vuol dire abbattere le difese, abbandonando pretese, lamentele e accuse nei confronti dell’altro. Spesso alziamo le difese perché abbiamo paura di soffrire e ci schermiamo pensando di evitare la sofferenza. Quando siamo nell’amore, invece, siamo consapevoli che avremo una quota di sofferenza, ma siamo disponibili ad accoglierla e ad attraversarla. Solo raggiungendo un equilibrio dinamico tra queste forze potremo sperimentare qual è il vero amore di coppia.
Episodio 204- Il vero amore di coppia. Domande e risposte.

Episodio 203 – Il vero amore di coppia

Come possiamo riconoscere il vero amore? Quali sono gli elementi che ci permettono di capire qual è il vero amore di coppia? Nelle nostre relazioni di coppia ci sono 3 forze che ci guidano: l’ amore, l’eros e il sesso. Spesso si manifestano combinate tra loro; ancora più spesso separate le une dalle altre. Ma solo se sono in equilibrio possiamo sperimentare la loro vera forza. La maggior parte delle coppie non dura e finisce perché non ha una adeguata conoscenza di cosa sia una relazione, e soprattutto una relazione di tipo romantico, cioè una relazione di coppia basata sull’attrazione. Molto spesso tendiamo a confondere innamoramento e amore. Come possiamo comprendere questa differenza? Ci sono tre componenti, tre forze che entrano in gioco nella relazione di coppia: eros, sessualità e amore. Cosa è l’eros? L’eros è un ponte per l’amore. L’eros è una forza in genere molto forte; è attrazione. Il potere di questa forza sta nel fatto che ci smuove, ci fa andare oltre la pigrizia. Ci spinge verso l’apertura verso un’altra persona. Quando siamo innamorati non possiamo fare a meno di andare verso l’altro. Questa forza ci spinge ad andare oltre le nostre difese e ci spinge all’apertura. Quando siamo innamorati pregustiamo l’amore, assistiamo all’ abbattimento delle difese, siamo spontaneamente spinti all’altruismo, abbiamo voglia di conoscere l’altro, siamo alla ricerca dell’unità con l’altro. Così si manifesta l’eros: come una forza vitale, come energia che ci porta all’azione. L’eros, per sua natura, è improvviso e breve. Dura poco ed è una forza improvvisa. Siamo convinti che questa condizione duri per sempre. Vogliamo preservare quello stato di amore. La fine dell’eros non è qualcosa da temere, ma è qualcosa da desiderare. Perché travolti dall’eros non siamo totalmente in grado di conoscerci. Siamo in una relazione condizionata da questa forza. Cosa è invece la sessualità? La sessualità è forza ed energia creativa a tutti i livelli. Quando il sesso è staccato dall’eros, quando non c’è attrazione emotiva, diventa un atto meccanico. Senza la spinta inconscia dell’eros che ti fa scegliere l’altra persona, l’esperienza sessuale che viviamo è tutta interna. Ma staccare eros e sessualità ha un costo. Perché quando il sesso è solo un’esperienza egoistica si arriva alla strumentalizzazione dell’altro e rimane senso di vuoto e frustrazione. Il sesso senza eros ti impedisce l’amore. Cosa è invece l’amore? L’amore è un esperienza relazionale. L’amore è apertura all’altro. Quando sono nell’amore sono capace di mostrarmi, svelarmi, rivelarmi all’altro. L’amore è unione stabile con l’intero. Sono connesso all’altro con tutte le sue parti, anche con quelle parti che non mi piacciono. Connessione non vuol dire sempre piacere e non vuol dire nemmeno sempre sacrificio. L’amore non è sottomissione. È crescere insieme. Come si fa? Vuol dire scoprire man mano di più dell’altro, imparare ad essere e mostrare se stessi all’altro. Per arrivare a fare esperienza dell’amore è necessario partire dall’eros e coltivare con impegno e volontà il sentimento, lasciando andare le difese e rivelando se stesso all’altro. Il vero amore di coppia contempla e possiede tutte e tre queste forze. Ed è proprio con l’equilibrio tra queste tre forze, eros, sesso e amore, che la coppia cresce ed evolve.
Episodio 201 – Perché perdonare?

Episodio 201 – Perché perdonare?

Perdonare vuol dire liberare se stessi. Fare esperienza di perdono significa liberare energia dentro di noi e permettere a questa energia di circolare dentro di noi. Ma cosa è il perdono? *Il perdono non è dimenticare: perdonare non vuol dire dimenticare il male, né gli eventi, né la persona che lo ha fatto. *Il perdono non è negare: perdonare non vuol dire nascondere la gravità di quello che è successo o negare il dolore che viviamo o abbiamo vissuto. *Il perdono non è un bollino: il bollino è qualcosa che concediamo in attesa di riscuotere un premio; il perdono non è concedere il premio, perché non è un atto di bontà. *Il perdono non è altruismo: perdonare non c’entra niente con l’altruismo, perché ha a che fare con il nostro stare bene. Quindi cosa è il perdono? *Il perdono è una decisione: è la decisione di passare dal giudizio alla responsabilità. Tutto gira intorno alla partica del giudizio, una pratica che facciamo costantemente. Se non c’è una decisone, difficilmente passeremo dal giudizio alla valutazione, al discernimento. *Perdonare vuol dire lasciare andare. Perdonare è liberarsi dal veleno… *Perdonare significa comprendere: chi fa del male ignora ciò che sta facendo e ciò che sta producendo. Fa ciò che fa perché non riesce a fare altrimenti. Infatti perdonare vuol dire uscire dal giudizio e andare oltre l’ignoranza del bene che non riusciamo a fare o comunque di altre alternative. *Perdonare è un’intelligente necessità. È la mossa più intelligente che possiamo fare. Infatti non siamo buoni quando perdoniamo, ma stiamo utilizzando la nostra intelligenza. *Perdonare è un balsamo per l’anima, è un regalo che facciamo a noi stessi. Perché è perdonando che torniamo in pace. Quali sono gli ostacoli al perdono? *Attaccamento: restare attaccati alla rabbia, alla nostra storia, alle nostre idee e ai nostri pensieri; *Giudizio: non vogliamo mollare il giudizio: perdonare vuol dire andare oltre il giudizio verso noi stessi e verso l’altro *Pretesa: essere dio di se stessi, essere giudici di se stessi. Quando ci ripetiamo che “non doveva andare così” o che “non avrei dovuto fare quello o questo”… *Attesa passiva: perdonerò quando sarà il momento, quando troverò la forza di farlo, quando mi verrà spontaneo farlo… E tu, quali ostacoli puoi iniziare a rimuovere per fare esperienza del perdono?